AGCOM: stop ai servizi in abbonamento sulle SIM senza consenso

La decisione dell’Autorità Garante arriva dopo diversi anni in cui gli utenti si ritrovavano a dover pagare servizi premium in abbonamento sulle SIM per cui non avevano mai richiesto l’attivazione.

L’AGCOM è finalmente arrivata a una storica delibera: d’ora in poi basta ai servizi in abbonamento premium attivati senza il consenso degli utenti sulle SIM.

La svolta è arrivata pochi giorni fa, e segue quella di un paio d’anni fa, in cui l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aveva deciso che servisse un doppio click per gli utenti per acquistare i servizi in abbonamento.

Ora, basta anche al doppio click: i servizi in abbonamento saranno disattivati in automatico.

Il blocco sulle nuove SIM

Per le nuove SIM, non potrà essere attivato in automatico nessun servizio in abbonamento non espressamente richiesto. L’attivazione di ogni servizio dovrà essere esplicitamente richiesto, con tanto di inserimento di password da parte dell’utente. Questo sistema supera di gran lunga il sistema a doppio click, per cui serviva da parte dell’utente un doppio click sul banner pubblicitario per attivare i servizi premium. L’espressa volontà di attivazione dei servizi come oroscopi, notizie e giochi deve essere quindi ben documentabile.

Il blocco sulle vecchie SIM

La nuova delibera influenza anche le vecchie SIM su cui magari sono già attivi dei servizi in abbonamento non voluti. Ora qualsiasi servizio aggiuntivo sarà disattivato in automatico da parte dell’operatore telefonico. La procedura funzionerà nel seguente modo: l’operatore telefonico avviserò tramite SMS l’utente della presenza di abbonamenti attivi e del loro prezzo. Se a seguito dell’SMS, l’utente non risponderà, entro 30 giorni l’operatore dovrà disattivare qualsiasi servizio in abbonamento presente sulla SIM.

L’utente dovrà quindi attivarsi per dimostrare la volontà di tenere il servizio in abbonamento, e non il contrario, come è stato finora.

Esclusioni

Questa procedura escluderà i servizi in abbonamento come mobile ticketing per il trasporto pubblico e i parcheggi; televoto; servizi bancari e donazioni solidali.

Ora gli operatori avranno 45 giorni per conformarsi alle nuove regole.