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Al via i buoni benzina da 200€ contro il caro-carburante. Ecco come funzionano e chi può riceverli!

I datori di lavoro privati potranno erogare ai propri dipendenti fino a 200€ di buoni per benzina, gasolio, Gpl, metano e veicoli elettrici. Escluse dal benefit le amministrazioni pubbliche!

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito le istruzioni per i buoni benzina da 200€ introdotti contro il caro-carburante. Secondo quanto scritto, i bonus non sono tassati in capo ai dipendenti e sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa.

I buoni possono essere corrisposti da subito, senza necessità di accordi contrattuali. Tra l’altro, non valgono solo per la benzina ma anche per gasolioGpl, metano, e addirittura per la ricarica di veicoli elettrici.

La circolare dell’AdE contiene le istruzioni per i datori di lavoro che intendono erogare i buoni ai propri dipendenti, specificando quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio, le modalità di erogazione e le regole da seguire.

Chi ne può beneficiare?

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Per poter beneficiare dei buoni benzina devi essere un titolare di reddito di lavoro dipendente. La norma punta a indennizzare i dipendenti di datori di lavoro privati dei maggiori costi sostenuti a seguito dell’aumento del prezzo dei carburanti.

Possono accedere al beneficio anche i datori di lavoro privati. Rientrano nell’ambito di applicazione anche i soggetti che non svolgono un’attività commerciale e i lavoratori autonomi, sempre che dispongano di propri dipendenti.

Sono escluse le amministrazioni pubbliche, quindi se sei un dipendente pubblico non riceverai alcun buono!

Tieni inoltre presente che, a differenza del bonus 200€ previsto nel Decreto aiuti, per i redditi fino a 35mila euro, il bonus benzina “non pone alcun limite reddituale per l’ammissione al beneficio”.

Come vengono erogati?

I buoni benzina sono a carico del datore di lavoro che lo può erogare sin da subito automaticamente, senza bisogno di richiesta da parte del dipendente, arrivando a un valore massimo di 200€ per ciascun lavoratore.

Il benefit può essere corrisposto, con differenti modalità:

  • a titolo gratuito;
  • per previsione contrattuale;
  • con un accordo collettivo;
  • attraverso un regolamento aziendale.

Inoltre, il datore di lavoro può scegliere se cederli in un unica volta oppure in più rate

Buoni benzina 200€: i vantaggi fiscali

C’è da specificare che non è previsto nessun obbligo nel dare l’incentivo ma è indubbio che il bonus garantisca vantaggi fiscali non indifferenti. Per il datore costituisce un costo netto, mentre per il lavoratore non concorre a formare il reddito, oltre al fatto che i buoni benzina sono un istituto a sé stante rispetto ad altri benefit.

Ne consegue che, al fine di fruire dell’esenzione da imposizione, i beni e i servizi erogati nel periodo d’imposta 2022 dal datore di lavoro a favore di ciascun lavoratore dipendente possono raggiungere un valore di 200€ per uno o più buoni benzina e di 258,23€ per l’insieme degli altri beni e servizi (compresi eventuali ulteriori buoni benzina).

I buoni benzina possono essere erogati anche per finalità retributive. In questo caso l’erogazione deve avvenire nell’anno in corso e in “esecuzione dei contratti aziendali o territoriali”, nel rispetto della normativa prevista, per i premi di risultato.



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