L’Italia accelera sulla mobilità sostenibile grazie alla nuova tornata di incentivi pensati per supportare privati e condomini nella transizione verso i veicoli elettrici. Attraverso lo sportello gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prende il via una misura fondamentale per incentivare l’installazione di punti di ricarica privati: il Bonus Colonnine Domestiche, offrendo un contributo a fondo perduto che copre gran parte dei costi sostenuti.
Si tratta di un piano pluriennale dotato di risorse complessive pari a 68 milioni di euro distribuiti fino al 2030, nati con l’obiettivo di rendere la ricarica dei veicoli elettrici sempre più accessibile ed efficiente tra le mura domestiche. L’iniziativa mira non solo a promuovere abitudini di trasporto a basso impatto ambientale, ma anche a valorizzare la filiera tecnologica italiana, giacché oltre la metà delle infrastrutture di ultima generazione installate nel Paese è di produzione nazionale.
Importo dell’agevolazione e dispositivi ammessi
L’agevolazione copre ben l’80% delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture. I massimali variano a seconda dei beneficiari: i singoli privati possono ottenere un rimborso massimo fino a 1.500 euro, mentre per i condomìni la soglia di contributo sale fino a 8.000 euro per le installazioni negli spazi comuni.
Rientrano nel beneficio solo i dispositivi nuovi di fabbrica destinati a un uso strettamente privato o collettivo condominiale, con esclusione di qualsiasi impianto aperto al pubblico. Dal 2027, inoltre, le apparecchiature dovranno soddisfare i requisiti prescritti dalla delibera Arera ed essere incluse nel catalogo ufficiale del GSE.
Oltre all’acquisto del dispositivo di ricarica in sé, l’incentivo permette di coprire una serie di costi accessori indispensabili per la messa in funzione: sono infatti rimborsabili i lavori edili strettamente necessari, gli interventi sugli impianti elettrici, l’attivazione di un punto di prelievo dedicato (Pod), oltre ai costi per la progettazione, la direzione dei lavori e i collaudi tecnici.
Restano invece escluse tutte le imposte, le consulenze non direttamente specificate dalle norme, le spese per i terreni e i costi legati alle autorizzazioni edilizie.
Modalità e requisiti per la presentazione della domanda per il Bonus Colonnine Domestiche
Per le installazioni effettuate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026 le domande possono essere presentate dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027.
L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma dedicata di Invitalia, effettuando l’accesso con un’identità digitale (SPID, CIE o CNS). I richiedenti devono allegare la documentazione comprovante gli interventi, ossia le fatture elettroniche, la prova dei pagamenti tracciabili (tramite estratto conto), la certificazione di conformità redatta dall’installatore e un indirizzo PEC valido. Per quanto riguarda le richieste presentate dalle realtà condominiali, è inoltre obbligatorio unire la delibera approvata dall’assemblea unitamente all’attestazione dell’amministratore che certifichi l’assenza di impugnazioni.
L’assegnazione delle risorse avviene secondo l’ordine cronologico di invio delle istanze. L’esito positivo si traduce nell’erogazione del contributo in un’unica soluzione, ferma restando la possibilità per gli organi competenti di svolgere verifiche a campione. In caso di esito difforme o di irregolarità nelle autodichiarazioni, il Ministero potrà disporre la revoca della somma con l’obbligo di restituire quanto incassato entro sessanta giorni.