Possiedi un’auto a benzina o diesel e desideri abbattere i costi di gestione senza dover affrontare l’importante spesa per l’acquisto di una vettura nuova? Il Bonus Retrofit fa al caso tuo!
Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questa misura consente di convertire il proprio veicolo ad alimentazioni più sostenibili ed economiche come il GPL o il metano. L’iniziativa rientra in un piano pluriennale di incentivazione che prevede una dotazione di 4 milioni di euro per l’anno in corso, cifra che salirà a 5 milioni annui nel triennio 2027-2029 per poi concludersi nel 2030 con l’ultimo milione di euro programmato.
A quanto ammonta il contributo?
Il vero vantaggio della misura risiede nella semplicità del contributo, che consiste in uno sconto fisso erogato direttamente all’atto dell’installazione dell’impianto, senza alcuna necessità di rottamare il mezzo esistente. A partire dal 2027 per chi sceglie la trasformazione a GPL l’incentivo è pari a 400 euro, mentre per il passaggio al metano la somma sale a 800 euro.
Sebbene l’investimento iniziale dell’officina possa variare tra i 1.000 e i 2.000 euro a seconda della tecnologia scelta, l’ammortamento della spesa risulta particolarmente rapido per chi macina molti chilometri ogni anno, permettendo di risparmiare in media circa 7,80 euro ogni 100 km percorsi.
Requisiti di accesso e veicoli ammessi
Per poter beneficiare delle agevolazioni previste dal Bonus Retrofit, il veicolo da convertire deve soddisfare una serie di parametri ben definiti sanciti dalla normativa. La misura si rivolge esclusivamente ai mezzi appartenenti alla categoria M1, ossia i veicoli a motore destinati al trasporto di persone dotati di massimo otto posti a sedere oltre a quello del conducente.
A livello di motorizzazione, l’auto deve essere originariamente alimentata a benzina o diesel e possedere una classe ambientale pari o superiore a Euro 3, garantendo così un aggiornamento tecnologico su vetture ancora pienamente circolanti ma dal profilo emissivo superato.
Un ulteriore requisito fondamentale riguarda i componenti utilizzati per l’adeguamento dell’auto: il kit di conversione installato deve essere rigorosamente nuovo di fabbrica e dotato di omologazione ai sensi delle normative vigenti italiane o del regolamento ONU n. 115. Rimangono quindi escluse tutte le componenti usate o ricondizionate, a tutela della sicurezza stradale e dell’efficienza dell’impianto. Inoltre, l’impianto deve essere acquistato, installato e collaudato in una data successiva all’entrata in vigore del DPCM 10 giugno 2026.
Inoltre, non vi sono limiti legati all’Isee del richiedente, rendendo l’incentivo accessibile a una platea ampiamente trasversale di automobilisti. Tuttavia, i veicoli che hanno già usufruito di Ecobonus non potranno accedere all’incentivo Ecobonus – Retrofit.
Come presentare la domanda e richiedere lo sconto
La procedura per richiedere il bonus è strutturata per essere estremamente snella e priva di intoppi burocratici per l’automobilista. Il cittadino non deve infatti inviare alcuna richiesta diretta sulle piattaforme ministeriali: sarà l’officina di installazione ad accedere al portale online dedicato del MIMIT per prenotare il contributo spettante al cliente. Lo sconto di 400 o 800 euro viene applicato direttamente in fattura sulla spesa totale dell’intervento, e l’installatore provvederà successivamente a recuperare l’importo anticipato sotto forma di credito d’imposta.
Trattandosi di una misura ad esaurimento risorse, in cui le prenotazioni vengono lavorate in rigido ordine cronologico di inserimento, è consigliabile rivolgersi tempestivamente a un’officina autorizzata che aderisce all’iniziativa.
L’installatore deve:
- nella fattura di acquisto e installazione indicare
- lo sconto praticato in ragione del contributo statale
- il nominativo dell’intestatario o del cointestatario del veicolo sul quale è stato installato l’impianto
- entro 120 giorni dalla data di inserimento di prenotazione, completare la prenotazione.
Una volta completata l’installazione e la relativa prenotazione telematica, la ditta esegue il collaudo del veicolo presso la Motorizzazione Civile per l’aggiornamento della carta di circolazione, perfezionando così l’iter e consentendo al proprietario di circolare subito in totale regola e risparmiando sul carburante.