In arrivo la Nutella vegana, senza lattosio e senza glutine

nutella vegana

Nutella ha presentato la nuovissima versione vegana dell’amata crema spalmabile.

Si tratta delle Nutella “Plant-Based”, caratterizzata da tappo e parte dell’etichetta di colore verde, che si distingue dalla classica per essere senza lattosio e senza glutine.

Cosa contiene la Nutella vegana

Dopo circa 1 anno e mezzo di prove, Nutella ha finalmente perfezionato una crema spalmabile acquistabile anche da chi segue una dieta vegana: il prodotto è stato, infatti, certificato dalla Vegetarian Society con il marchio “Vegan Approved”.

Mantiene alcuni ingredienti iconici come zucchero, olio di palma, cacao, nocciole, lecitina di soia e vanillina, ma al posto del latte scremato in polvere vengono utilizzati ceci e sciroppo di riso.

Una ricetta quindi che viene incontro anche a chi soffre di celiachia o di intolleranza al lattosio, dal momento che non contiene né glutine né latte o derivati; un’alternativa inclusiva che conserva il sapore spaziale della Nutella.

Disponibilità e prezzo

La distribuzione è iniziata proprio adesso, nel mese di settembre.

La Nutella vegana comincia già ad essere disponibile nei supermercati di Italia, Francia e Belgio nel formato da 350 grammi al prezzo di 4,49 euro. Entro il 2025, la crema arriverà anche in altri Paesi europei, con la Germania tra i primi a riceverla.

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Bonus Mamme 2026: requisiti, importi e come richiederlo

Sei una mamma lavoratrice con 2 o più figli? Nel 2026 puoi ottenere un'agevolazione fino a 720€ annui o un taglio delle tasse al 100%: scopri tutto sul nuovo Bonus Mamme!

bonus mamme 2026

Navigare nel mare delle agevolazioni per le famiglie e la genitorialità può sembrare un’impresa complessa, soprattutto quando le norme cambiano e si sovrappongono. Il 2026 porta con sé importanti novità per le madri lavoratrici: con la pubblicazione della circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, l’INPS ha finalmente fatto chiarezza sul nuovo quadro normativo. Tra sgravi contributivi e contributi economici una tantum, comprendere a quale beneficio si ha diritto è fondamentale per non perdere un’opportunità di sostegno economico importante.

In questo scenario, il nuovo Bonus Mamme 2026 convive e si coordina con l’esonero contributivo già introdotto negli anni precedenti. La normativa distingue due percorsi principali: da un lato l’esonero contributivo al 100% riservato alle madri con tre o più figli e un contratto a tempo indeterminato, dall’altro un contributo transitorio pensato per estendere la tutela anche alle lavoratrici a tempo determinato e autonome con almeno due figli.

Vediamo nel dettaglio come funziona la misura, a chi spetta e cosa fare per ottenerla.

Requisiti di accesso al Bonus Mamme 2026

Per accedere al nuovo Bonus Mamme 2026, le lavoratrici devono soddisfare contestualmente tre requisiti fondamentali relativi al numero dei figli, all’attività lavorativa e alla situazione reddituale. Nello specifico, il beneficio spetta alle madri con almeno due figli (con il più piccolo di età inferiore a 10 anni) oppure alle madri con tre o più figli (con il più piccolo di età inferiore a 18 anni). Il requisito del numero dei figli deve sussistere dal 1° gennaio 2026 per coprire l’intero anno, oppure perfezionarsi entro il 31 dicembre 2026 (in quest’ultimo caso il contributo è riconosciuto pro-quota per i soli mesi in cui il requisito è soddisfatto). Ad esempio, una mamma di un figlio che dà alla luce il secondo il 20 aprile 2026 ha diritto al bonus per i mesi da aprile a dicembre.

Dal punto di vista lavorativo, l’agevolazione è rivolta alle lavoratrici.

  • dipendenti (pubbliche e private, inclusi i contratti intermittenti o in somministrazione, con l’esclusione del lavoro domestico);
  • autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie o casse professionali.

Per quanto riguarda il requisito economico, è richiesto un reddito complessivo da lavoro non superiore a 40.000 euro. Nel calcolo rientrano tutti i redditi da lavoro percepiti (compresi quelli esenti o soggetti a imposta sostitutiva), mentre sono esclusi trattamenti come NASpI, DIS-COLL o trattamenti pensionistici.

Importi e differenze in base al numero di figli e al contratto

Per le madri con due figli (o con tre o più figli ma con contratto a tempo determinato o lavoro autonomo), il Bonus Mamme 2026 garantisce un contributo pari a 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro annui, che verrà erogato dall’INPS in un’unica soluzione una tantum nel mese di dicembre. L’importo è fisso per la singola lavoratrice e non aumenta all’aumentare del numero dei figli.

Diversa è invece la tutela riservata alle madri con tre o più figli titolari di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato: per esse non si applica il bonus mensile una tantum, bensì viene confermato l’esonero contributivo al 100% (fino a un massimo di 3.000 euro lordi annui, pari a 250 euro al mese) fino al compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo.

La circolare INPS n. 106/2026 chiarisce la gestione dei cambi di stato in corso d’anno: se una madre di due figli a tempo indeterminato dà alla luce il terzo figlio ad esempio a settembre, dal mese della nascita decadrà dal bonus mensile ed entrerà nel regime dell’esonero contributivo totale. Allo stesso modo, se una madre di tre figli con contratto a tempo determinato vede stabilizzato il proprio contratto a tempo indeterminato a luglio, percepirà il nuovo bonus da gennaio a giugno e passerà all’esonero contributivo da luglio in poi.

Come richiedere il Bonus Mamme 2026

Per beneficiare del Bonus Mamme 2026 è necessario presentare un’apposita domanda telematica all’INPS. L’apertura ufficiale del canale per l’invio delle istanze viene comunicata dall’Istituto tramite un successivo messaggio integrativo. La richiesta può essere trasmessa in autonomia dalla lavoratrice oppure avvalendosi del supporto degli Istituti di Patronato o del Contact Center.

Dunque, nel dettaglio, i canali messi a disposizione dall’INPS per la presentazione dell’istanza sono:

  • Sito web istituzionale www.inps.it: accedendo all’area riservata tramite credenziali SPID (almeno livello 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS.
  • Contact Center Multicanale: chiamando il numero verde gratuito 803.164 da rete fissa oppure il numero 06 164.164 da rete mobile (a pagamento secondo le tariffe del proprio operatore).
  • Patronati: usufruendo dell’assistenza gratuita offerta dalle sedi territoriali.

All’interno della domanda, la lavoratrice dovrà dichiarare il possesso dei requisiti (numero ed età dei figli, tipologia di lavoro, reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro) e specificare la modalità di accredito del contributo, fornendo il proprio codice IBAN per l’accredito su conto corrente o scegliendo il bonifico domiciliato.

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Nuovi BTP Valore e BTP Valore Insieme: doppia emissione a 5 anni con tassi garantiti

Tassi minimi garantiti fino al 4,70% o cedola unica al 22,25%: al via il doppio collocamento di BTP Valore e BTP Valore Insieme. Scopri le differenze e dove acquistari.

btp valore insieme

In un panorama economico globale segnato da una profonda incertezza, trovare un porto sicuro per i propri risparmi è diventata una priorità assoluta, soprattutto per i piccoli investitori. Proprio per rispondere a questa esigenza di stabilità, la nuova emissione del BTP Valore si presenta come una soluzione solida e affidabile per il 2026, ideale per chi cerca di proteggere il proprio capitale dalle turbolenze dei mercati.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato una novità assoluta con l’avvio di un duplice collocamento nell’ambito della famiglia BTP Valore, in programma da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre (fino alle ore 13, salvo chiusura anticipata). Per la prima volta, i risparmiatori avranno la possibilità di scegliere tra due strumenti finanziari distinti, acquistabili sia alternativamente che congiuntamente. La prima opzione è un BTP Valore tradizionale con durata di 5 anni e cedole trimestrali crescenti nel tempo, il cui profilo specifico verrà reso noto prima dell’emissione. La seconda opzione è il BTP Valore Insieme, anch’esso con scadenza a 5 anni, caratterizzato da una cedola unica corrisposta interamente alla data di scadenza del titolo.

Questa operazione si rivolge in modo esclusivo al mercato retail, ossia ai risparmiatori individuali e affini, offrendo loro l’accesso a tassi cedolari minimi garantiti appositamente comunicati dal MEF per l’occasione. L’introduzione di questa doppia scelta riflette la volontà di soddisfare sia le esigenze di chi desidera un flusso di cassa periodico e crescente nel medio termine, sia quelle di chi preferisce accumulare il rendimento per ottenerlo in un’unica soluzione al termine dei cinque anni, confermando l’attenzione delle istituzioni verso la tutela del risparmio privato.

Le differenze tra BTP Valore e BTP Valore Insieme

Il BTP Valore, con ISIN IT0005735201, avrà una durata di 5 anni, con rendimenti fissi crescenti nel tempo. Vanta cedole nominali trimestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo, secondo il segunete meccanismo step-up:

  • 3,70% per il 1° e 2° anno
  • 4,10% per il 3° e 4° anno
  • 4,70% per il 5° anno

Il BTP Valore Insieme, contraddistinto dal codice ISIN IT0005735227, ha invece un’unica cedola alla scadenza, avrà un tasso minimo garantito del 22,25% corrisposto alla fine dei 5 anni, insieme al rimborso del capitale investito.

Per entrambi i BTP Valore, il collocamento non prevede tetti all’investimento, che potrà partire da un minimo di 1.000 euro e si può acquistare per multipli di 1.000 euro. Ai risparmiatori è sempre assicurata la completa soddisfazione degli ordini, salvo la facoltà da parte del Ministero dell’Economia di chiudere anticipatamente l’emissione; mentre non è consentito all’investitore di recedere dagli ordini di acquisto di BTP Valore effettuati online e fuori sede.

Come di consueto, infine, è prevista la tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio fedeltà e l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.

Dove acquistare il BTP Valore e il BTP Valore Insieme

Il BTP Valore e il BTP Valore Insieme possono essere acquistati facilmente dal risparmiatore attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online. In alternativa, è possibile rivolgersi alla banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli.

I titoli saranno collocati sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana alla pari (ovvero con prezzo uguale a 100), senza commissioni né vincoli, e potranno essere ceduti del tutto o in parte durante i 5 anni alle condizioni di mercato, ferma restando la garanzia del rimborso a scadenza dell’intero capitale investito.

Per maggiori informazioni, ti consigliamo di leggere il comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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Premio certo Nutella: richiedi una teglia da forno brandizzata!

Acquistando 2 prodotti a marchio Nutella, di cui almeno un vasetto da 750 g, puoi richiedere una teglia da forno come premio certo (fino a un massimo di 4 teglie per partecipante).

nutella premio certo teglia

Ami cucinare, fare torte, pane e rustici?

Richiedi come premio certo una comoda teglia da forno (di dimensioni 26x11x7,5 cm): in regalo con una spesa di almeno 2 prodotti Nutella, di cui almeno un vasetto di almeno 750 grammi. Ogni partecipante può richiedere ben 4 teglie, purché utilizzi scontrini diversi.

Requisiti di partecipazione

Dal 12 ottobre al 1° novembre 2026 acquista, in un unico scontrino, 2 prodotti Nutella di cui obbligatoriamente 1 vasetto Nutella da 750 g o superiore, a scelta tra:

  • Nutella da 750 g o superiore (prodotto OBBLIGATORIO)
  • Nutella B-ready (da 6 o da 10 pezzi)
  • Nutella Biscuits (sacchetto da 22 pezzi)
  • Nutella & Go! (da 2 pezzi)
  • Nutella Crêpe (da 6 pezzi)
  • Nutella Croissant (da 4 pezzi)
  • Nutella Muffin surgelato (da 4 pezzi)
  • Nutella Plant-Based (da 350 g)
  • Nutella Gelato

Sono validi gli acquisti presso tutti i punti vendita situati sul territorio nazionale e della Repubblica di San Marino, che aderiscono all’iniziativa ed espongono il materiale promozionale.

Come richiedere il premio certo Nutella

Entro le ore 23:00 del 2 novembre 2026, segui questi semplici passaggi:

  1. Accedi al sito

    Collegati sul sito web dedicato all’iniziativa (attivo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 23:00) e clicca sul pulsante “Partecipa ora”.

  2. Effettua il login / Registrati

    Se già hai un account, clicca su “Accedi” ed entra con le tue credenziali. Altrimenti, registrati gratuitamente inserendo i dati richiesti negli appositi spazi.

  3. Carica lo scontrino

    Inserisci i dati dello scontrino e carica la scansione o la foto integra e leggibile dello scontrino.

  4. Ottieni la convalida

    Entro 10 giorni lavorativi, riceverai nell’area personale e tramite e-mail, la comunicazione della convalida, della mancata convalida della partecipazione o della richiesta di invio del documento di acquisto cartacea in originale.

  5. Ricevi il premio certo

    In poche settimane, previa verifica, riceverai la teglia brandizzata Nutella!

Informazioni importanti

Ogni scontrino parlante dà diritto ad un solo premio certo, tuttavia, ciascun partecipante potrà richiedere un massimo di 4 teglie Nutella, purché usando scontrini diversi.

Prima di inviare il modulo di richiesta del premio, accertati che tutti i dati inseriti siano corretti poiché non avrai modo di modificarli in seguito. In particolare, assicurati che sullo scontrino caricato risulti una data di acquisto compresa tra il 12 ottobre e il 1° novembre 2026 e che la richiesta di rimborso venga effettuata entro le ore 23:00 del 2 novembre.

A richiesta correttamente effettuata, invece, suggeriamo di conservare lo/gli scontrino/i finché non si è ricevuto il rimborso, poiché il Soggetto Promotore può riservarsi la verifica diretta dell’acquisto svolto richiedendo l’originale del documento d’acquisto.

Per finire, l’iniziativa non è cumulabile con altre e/o precedenti iniziative e/o manifestazioni a premio che promuovano l’acquisto degli stessi prodotti coinvolti. In tal caso, non sarà possibile utilizzare il medesimo Documento d’Acquisto per più iniziative e/o manifestazioni a premio promosse dal Soggetto Promotore.

Per ulteriori informazione ti consigliamo di consultare il sito web ufficiale e il regolamento completo.

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Bonus Retrofit: dal 2027 fino a 800€ per il passaggio a GPL o metano!

Niente burocrazia né limiti ISEE: converti la tua auto a GPL o metano e risparmia sul carburante senza cambiarla. Ecco come ottenere fino a 800€ di sconto immediato con il Bonus Retrofit 2026!

bonus retrofit

Possiedi un’auto a benzina o diesel e desideri abbattere i costi di gestione senza dover affrontare l’importante spesa per l’acquisto di una vettura nuova? Il Bonus Retrofit fa al caso tuo!

Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questa misura consente di convertire il proprio veicolo ad alimentazioni più sostenibili ed economiche come il GPL o il metano. L’iniziativa rientra in un piano pluriennale di incentivazione che prevede una dotazione di 4 milioni di euro per l’anno in corso, cifra che salirà a 5 milioni annui nel triennio 2027-2029 per poi concludersi nel 2030 con l’ultimo milione di euro programmato.

A quanto ammonta il contributo?

Il vero vantaggio della misura risiede nella semplicità del contributo, che consiste in uno sconto fisso erogato direttamente all’atto dell’installazione dell’impianto, senza alcuna necessità di rottamare il mezzo esistente. A partire dal 2027 per chi sceglie la trasformazione a GPL l’incentivo è pari a 400 euro, mentre per il passaggio al metano la somma sale a 800 euro.

Sebbene l’investimento iniziale dell’officina possa variare tra i 1.000 e i 2.000 euro a seconda della tecnologia scelta, l’ammortamento della spesa risulta particolarmente rapido per chi macina molti chilometri ogni anno, permettendo di risparmiare in media circa 7,80 euro ogni 100 km percorsi.

Requisiti di accesso e veicoli ammessi

Per poter beneficiare delle agevolazioni previste dal Bonus Retrofit, il veicolo da convertire deve soddisfare una serie di parametri ben definiti sanciti dalla normativa. La misura si rivolge esclusivamente ai mezzi appartenenti alla categoria M1, ossia i veicoli a motore destinati al trasporto di persone dotati di massimo otto posti a sedere oltre a quello del conducente.

A livello di motorizzazione, l’auto deve essere originariamente alimentata a benzina o diesel e possedere una classe ambientale pari o superiore a Euro 3, garantendo così un aggiornamento tecnologico su vetture ancora pienamente circolanti ma dal profilo emissivo superato.

Un ulteriore requisito fondamentale riguarda i componenti utilizzati per l’adeguamento dell’auto: il kit di conversione installato deve essere rigorosamente nuovo di fabbrica e dotato di omologazione ai sensi delle normative vigenti italiane o del regolamento ONU n. 115. Rimangono quindi escluse tutte le componenti usate o ricondizionate, a tutela della sicurezza stradale e dell’efficienza dell’impianto. Inoltre, l’impianto deve essere acquistato, installato e collaudato in una data successiva all’entrata in vigore del DPCM 10 giugno 2026.

Inoltre, non vi sono limiti legati all’Isee del richiedente, rendendo l’incentivo accessibile a una platea ampiamente trasversale di automobilisti. Tuttavia, i veicoli che hanno già usufruito di Ecobonus non potranno accedere all’incentivo Ecobonus – Retrofit.

Come presentare la domanda e richiedere lo sconto

La procedura per richiedere il bonus è strutturata per essere estremamente snella e priva di intoppi burocratici per l’automobilista. Il cittadino non deve infatti inviare alcuna richiesta diretta sulle piattaforme ministeriali: sarà l’officina di installazione ad accedere al portale online dedicato del MIMIT per prenotare il contributo spettante al cliente. Lo sconto di 400 o 800 euro viene applicato direttamente in fattura sulla spesa totale dell’intervento, e l’installatore provvederà successivamente a recuperare l’importo anticipato sotto forma di credito d’imposta.

Trattandosi di una misura ad esaurimento risorse, in cui le prenotazioni vengono lavorate in rigido ordine cronologico di inserimento, è consigliabile rivolgersi tempestivamente a un’officina autorizzata che aderisce all’iniziativa.

L’installatore deve:

  1. nella fattura di acquisto e installazione indicare
    • lo sconto praticato in ragione del contributo statale
    • il nominativo dell’intestatario o del cointestatario del veicolo sul quale è stato installato l’impianto
  2. entro 120 giorni dalla data di inserimento di prenotazione, completare la prenotazione.

Una volta completata l’installazione e la relativa prenotazione telematica, la ditta esegue il collaudo del veicolo presso la Motorizzazione Civile per l’aggiornamento della carta di circolazione, perfezionando così l’iter e consentendo al proprietario di circolare subito in totale regola e risparmiando sul carburante.

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