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Netflix registra il primo calo di abbonamenti in 10 anni: persi 200mila utenti!

Netflix ha registrato un calo storico degli abbonamenti nel primo trimestre 2022. Si pensa a un piano più economico con inserzioni pubblicitarie.

Netflix calo abbonamenti

Il colosso dello streaming ha comunicato i risultati finanziari del primo trimestre 2022 e i dati non sono affatto incoraggianti. Netflix infatti ha registrato per la prima volta negli ultimi dieci anni un calo degli abbonamenti: 200.000 utenti in meno a livello mondiale nel primo trimestre 2022.

Un dato che sorprende gli analisti e indubbiamente delude le attese.

Il peggio, però, potrebbe dover ancora arrivare. Il trend negativo sembra che sia destinato a proseguire nei prossimi mesi: secondo le stime ufficiali, nel secondo trimestre dell’anno il numero di abbonati potrebbe ridursi di altri 2 milioni.

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Nella lettera agli azionisti la dirigenza prende atto della situazione:

La nostra crescita dei ricavi è considerevolmente rallentata, Il Covid ha offuscato il quadro aumentando in modo significativo la nostra crescita nel 2020, portandoci a ritenere che la maggior parte del rallentamento nel 2021 fosse dovuto alla spinta in avanti determinata dal Covid.

Le possibili cause del calo di abbonamenti a Netflix

La società stessa ha indicato varie cause che possano giustificare i dati negativi registrati.

Innanzitutto, fattori economici (come l’aumento dell’inflazione) e geopolitici. La guerra tra Russia e Ucraina ha comportato, tra l’altro, anche l’uscita di Netflix dal mercato russo.

Inoltre, si fa sempre più forte la competizione nel mercato delle piattaforme di streaming.

Ma una delle cause più importanti è senza ombra di dubbio la condivisione delle password. Infatti, oltre ai suoi 221,6 milioni di abbonati, ci sarebbero circa 100 milioni di famiglie che utilizzano il servizio senza pagarlo. Proprio per contrastare questo problema, Netflix sta mettendo a punto dei sistemi per far sottoscrivere abbonamenti anche a quegli spettatori.

La nostra penetrazione relativamente elevata delle famiglie – se si include il gran numero di famiglie che condividono account – combinata con la concorrenza, sta creando venti contrari alla crescita dei ricavi.

CEO di Netflix

La risposta di Netflix

Preso atto del crollo degli abbonati, Netflix inizia a correre ai ripari. In che modo?Facendo diventare più concreta una prospettiva che anni fa sarebbe stata esclusa nel modo più totale: l’introduzione di un piano di abbonamento reso più economico dalla presenza di annunci pubblicitari.

Chi ha seguito Netflix sa che sono contrario alla complessità della pubblicità e sono un grande sostenitore della semplicità degli abbonamenti. Ma per quanto lo sia, sostengo ancora di più la scelta dei consumatori, e ha molto senso dare quello che desiderano i consumatori che vorrebbero avere un prezzo più basso e che tollerano la pubblicità.

CEO di Netflix

Per ora non si parla di tempistiche dettagliate, ma è chiaro che si tratta di una svolta importante nella politica commerciale di Netflix.

Va ricordato però che, nonostante nell’ultimo trimestre il numero di abbonati alla piattaforma sia calato da 221,84 a 221,64 milioni, Netflix si continua ad affermare come numero uno nel mercato della piattaforma di streaming.



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