UE: da luglio addio all’esenzione delle spese doganali sotto i 22€

La Commissione Europea abolisce la deroga che permetteva ai prodotti di import di piccolo costo di transitare senza spese doganali verso l’Unione Europea: ora tutti gli import saranno maggiormente regolati.

Manca ancora poco, e alla fine in Unione Europea prenderà piede il nuovo sistema di sdoganamento dei beni di import provenienti da fuori Europa.

Due sono infatti le date da segnarsi per il cambio di regole dell’UE:

  • Dal 15 marzo partirà infatti l’ICS2 (Import Control System 2), un sistema che, tra le nuove regole, richiederà una descrizione molto più dettagliata del bene importato, che dovrà necessariamente includere anche il codice di categoria di prodotto. Non si potrà più definire i prodotti semplicemente come “Gifts, Parts or Samples”, ma ogni spedizione dovrà essere descritta in modo esplicito, dichiarando esattamente che cosa si sta spedendo.
  • Dal 1° luglio invece verrà abolito il Vat De Minimis, ossia quella deroga che permetteva ai prodotti di importo inferiore a 22€ di transitare senza spese doganali (ad eccezione dei controlli a campione) da paesi extra-europei. Questa nuova norma non si applica per il Regno Unito per cui vige il limite di 135£.

La ratio degli interventi della Commissione Europea risiede nel superamento delle disuguaglianze, poiché attualmente le aziende all’interno dell’UE sono in posizione di svantaggio rispetto alle aziende extra-UE che possono beneficiare dell’assenza di VAT, ossia l’IVA, per le spedizioni di basso valore.

Le nuove misure puntano infatti ad evitare l’elusione dell’IVA all’importazione e dei dazi doganali.

Per più informazioni:
Abolizione della Vat De Minimis (in inglese)
Che cosa è l’ICS2 e come funziona (in inglese)

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In arrivo il set LEGO “Dragon Ball: Shenron & Goku”: ecco caratteristiche, prezzo e uscita!

Goku bambino, la nuvola Kintoun e un imponente Shenron da 32 cm: scopri tutti i dettagli e la data d'uscita del set LEGO Icons "Dragon Ball: Shenron & Goku".

lego dragon ball shenron & goku

Preparatevi a radunare le Sfere del Drago e a esprimere il vostro desiderio più grande, perché il leggendario universo di Akira Toriyama sta per compiere un salto epico nel mondo dei mattoncini! Per la gioia di tutti i fan cresciuti a pane e onde energetiche, LEGO ha presentato il nuovo set “Dragon Ball: Shenron & Goku“, un capolavoro pensato per far vibrare le corde della nostalgia e offrire agli appassionati un’opera d’arte senza precedenti.

L’arrivo di questo set segna un momento storico per i collezionisti e gli amanti dell’anime, portando direttamente nelle vostre case tutta la magia e il dinamismo delle prime avventure di Goku. Non si tratta di un semplice modello da esposizione, ma di un vero e proprio tributo alla serie che ha segnato intere generazioni: con dettagli curati nei minimi particolari e un’ottima resa scenografica, questo set è pronto a diventare il pezzo forte di ogni collezione Dragon Ball che si rispetti.

Caratteristiche del set “Dragon Ball: Shenron & Goku”

Il set da costruzione LEGO Icons Dragon Ball: Shenron & Goku è una spettacolare opera da collezione pensata specificamente per il pubblico adulto appassionato dello storico franchise di anime. Composto da 1.764 pezzi, questo kit permette di ricreare in modo dettagliato e scenografico il Drago Eterno Shenron che emerge maestoso dalle sette Sfere del Drago.

Il design cattura l’essenza dinamica della creatura grazie a scaglie sinuose, artigli scolpiti e articolazioni orientabili per la testa e gli arti, offrendo un’esperienza di montaggio rilassante e appagante.

A completare questo straordinario pezzo da esposizione c’è l’iconica minifigure di Goku bambino a bordo della sua nuvola Kintoun, che può essere liberamente rimossa e riposizionata per personalizzare la scena. Con dimensioni imponenti di 32 centimetri di altezza, 24 di lunghezza e 26 di larghezza, il modello si rivela perfetto per arricchire una scrivania o uno scaffale, sia a casa che in ufficio.

Uscita e prezzo

Il set LEGO Icons “Dragon Ball: Shenron & Goku” (11390) sarà disponibile nei punti vendita LEGO e nello Store online a partire dal prossimo 4 novembre. Tuttavia, gli utenti Insider avranno accesso all’acquisto del set con 3 giorni di anticipo, quindi a partire dal 1° novembre 2026.

Il prezzo di listino è fissato a 139,99€: una cifra decisamente competitiva e interessante, soprattutto considerando il valore del marchio e della licenza ufficiale Dragon Ball, oltre alle dimensioni generose del modello (con un’altezza di 32 centimetri e ben 1.764 pezzi) che lo rendono un pezzo da esposizione d’impatto e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo per i collezionisti.

Che si tratti di un regalo di compleanno o di un premio personale, questo set rappresenta un tributo perfetto all’universo di Dragon Ball e un’aggiunta imprescindibile alla gamma LEGO Icons.

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I Buoni postali per minori tornano al 5% annuo lordo: ecco come sottoscriverli!

Garantiti dallo Stato, zero costi e tassazione agevolata: scopri come funzionano i Buoni postali dedicati a figli e nipoti e come sottoscriverli subito al 5% lordo annuo.

buoni postali per minori

I Buoni fruttiferi postali dedicati ai minori rappresentano una delle soluzioni di risparmio garantito più tradizionali e apprezzate in Italia per costruire un capitale destinato a figli o nipoti. Emessi da Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane, questi titoli beneficiano della garanzia diretta dello Stato italiano e si distinguono per la loro accessibilità, con sottoscrizioni a partire da soli 50 euro e senza alcuna spesa di emissione o gestione.

La caratteristica fondamentale di questo strumento è che viene intestato esclusivamente al minore (non è consentita la cointestazione) e può essere sottoscritto dalla nascita fino al compimento dei 16 anni e mezzo. Il buono scade automaticamente al compimento del diciottesimo anno di età, momento in cui termina la maturazione degli interessi e il neo-maggiorenne può riscuotere l’intero capitale accumulato.

Funzionamento e caratteristiche dei buoni postali per minori

La gestione operativa di questi Buoni è semplice ma segue regole ben definite per tutelare il patrimonio dei più piccoli. La sottoscrizione in formato cartaceo può essere effettuata da qualsiasi persona maggiorenne, mentre quella in forma dematerializzata (collegata a un Libretto di Risparmio Postale intestato al minore) è riservata ai genitori o al tutore legale.

È importante evidenziare che un eventuale rimborso anticipato prima dei 18 anni richiede necessariamente l’autorizzazione del giudice tutelare; inoltre, se il riscatto avviene prima di 18 mesi dalla sottoscrizione, non viene riconosciuto alcun interesse.

Sul piano fiscale e patrimoniale, i Buoni per minori godono di vantaggi molto interessanti. Gli interessi sono soggetti alla tassazione agevolata del 12,5%, i titoli sono totalmente esenti dall’imposta di successione e l’imposta di bollo non si applica se il valore di rimborso complessivo non supera i 5.000 euro. Inoltre, ai fini del calcolo ISEE del nucleo familiare, questi strumenti sono esclusi dal patrimonio mobiliare fino a una soglia massima di 50.000 euro.

La nuova serie di Buoni torna al 5% annuo lordo

Con l’introduzione della nuova serie (TF118A260506), l’attrattiva finanziaria di questo prodotto ha registrato un netto miglioramento, in particolare per i bambini più piccoli. Il rendimento massimo annuo lordo per le durate più lunghe è infatti tornato al 5%. Poiché gli interessi maturati si sommano periodicamente al capitale generando a loro volta nuovi interessi (effetto della capitalizzazione composta), il fattore tempo gioca un ruolo determinante per massimizzare il rendimento finale.

Per comprendere l’effetto concreto del passaggio al 5%, si può prendere come esempio l’investimento di 1.000 euro effettuato alla nascita di un bambino e mantenuto fino alla scadenza dei 18 anni. Con la serie precedente, che prevedeva un tasso massimo del 4%, il capitale finale si attestava a poco più di 2.000 euro lordi. Con la nuova serie al 5% annuo lordo, i medesimi 1.000 euro raggiungono circa 2.400 euro lordi alla maggiore età, dimostrando come un singolo punto percentuale in più su un orizzonte pluriennale si traduca in centinaia di euro di guadagno aggiuntivo.

Come sottoscrivere un buono postale per minore

Puoi sottoscrivere i buoni postali dedicati ai minori:

  • in tutti gli uffici postali: cerca quello più vicino a te!
  • online, da web e in App BancoPosta, previa abilitazione del Libretto Minori, se sei un genitore titolare di un Libretto Smart dispositivo: i buoni sono emessi in forma dematerializzata e sono collegati al Libretto Minori di tuo figlio.

In entrambi i casi è necessario avere a disposizione un documento d’identità valido e il codice fiscale del richiedente e del minore.

Per maggiori informazioni ti invitiamo a consultare il sito web ufficiale di Poste Italiane.

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Eni taglia le bollette di luce e gas del 30%: fino a 200€ di risparmio all’anno per le famiglie

Un risparmio fino a 200 euro all'anno e la serenità del prezzo bloccato: ecco la nuova mossa di Eni per tagliare i costi di luce e gas.

eni luce e gas

L’autunno si apre con un’importante novità sul fronte dei consumi domestici: Eni ha annunciato una misura d’impatto pensata per dare respiro al bilancio delle famiglie. Attraverso la controllata Plenitude, il gruppo energetico ha deciso di tagliare del 30% la tariffa di luce e gas rispetto alla sua principale opzione a prezzo fisso. Un’iniziativa che va a rafforzare la strategia di contenimento dei costi già avviata sul carburante, estendendo ora il supporto direttamente alle spese di casa.

Questa opportunità è rivolta a chi attiverà il nuovo contratto nell’arco di tempo che va dal 1° al 24 ottobre. Oltre alla riduzione percentuale, il punto di forza dell’offerta risiede nel blocco del prezzo della materia prima per due anni, una garanzia con cui l’azienda sceglie di assorbire i recenti rincari sui mercati di approvvigionamento per proteggere gli utenti da eventuali fluttuazioni future.

Dettagli della promozione Eni luce e gas

Il beneficio economico per chi sceglierà di aderire alla proposta di Plenitude si traduce in un risparmio tangibile sul budget familiare. Stando alle stime calcolate per un’utenza domestica di tipo medio, il taglio del 30% equivale a circa 100 euro in meno all’anno sulla fornitura del gas e ad altri 100 euro sulla bolletta dell’energia elettrica, portando il vantaggio complessivo a quota 200 euro annuali.

La misura rientra nel più ampio piano “Eni per l’Italia”, un programma promosso dal colosso partecipato da Cassa Depositi e Prestiti per mitigare l’impatto dell’inflazione energetica sui cittadini. La combinazione tra uno sconto immediato e la stabilità del prezzo bloccato per ventiquattro mesi punta a offrire tranquillità a chi cerca certezze per la gestione della propria abitazione.

Lo scenario competitivo e la risposta di Enel

L’iniziativa di Eni ha riacceso le dinamiche concorrenziali tra i principali player del settore energetico nazionale. Non si è fatta attendere, infatti, la puntualizzazione di Enel, che ha rivendicato la convenienza delle proprie tariffe già disponibili per la clientela. La società ha sottolineato come la propria opzione “Digital luce”, attiva già dalla primavera del 2026 e valida per due anni, sia stata strutturata con un valore di 108 euro/MWh per la componente energia.

Secondo quanto evidenziato da Enel, tale cifra risulta inferiore di circa la metà rispetto ai costi di vendita all’ingrosso del mercato, posizionandosi come la soluzione più economica tra i grandi operatori del Paese. Per un nucleo familiare dal consumo tipico (pari a 2 MWh annui), questo piano garantisce già un minor costo di circa 200 euro all’anno rispetto ai prezzi di mercato, confermando una sfida aperta a colpi di sconti e garanzie pluriennali.

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Fiscal drag, la tassa invisibile su stipendi e pensioni: cos’è e quanto ci costerà nel biennio 2026-2027

Stangata in arrivo da oltre 8 miliardi: scopri cos'è il fiscal drag e come l'inflazione prosciuga stipendi e pensioni.

fiscal drag cos'è

Negli ultimi anni, le dinamiche inflazionistiche hanno riacceso i riflettori su un fenomeno economico insidioso che incide direttamente sulle tasche dei cittadini: il fiscal drag. Quando il costo della vita sale e i redditi vengono adeguati per far fronte all’aumento dei prezzi, la mancata revisione dei parametri di tassazione rischia di trasformare un semplice recupero del potere d’acquisto in un carico fiscale maggiore.

Il tema torna oggi di stretta attualità nel dibattito sulla legge di Bilancio, con il Governo concentrato nel cercare risorse e coperture per ridurre la pressione fiscale sul ceto medio, ad esempio ipotizzando un ampliamento degli scaglioni di aliquota agevolata.

Le analisi condotte dagli economisti Marco Leonardi e Leonzio Rizzo evidenziano come le stime di crescita dei prezzi sul biennio 2026-2027 rischino di erodere significativamente i bilanci familiari. In passato, la forte fiammata inflazionistica del 2022-2023 aveva generato un prelievo supplementare pari a circa 25 miliardi di euro. Sebbene parte di queste risorse sia stata restituita dallo Stato tramite sgravi e tagli del cuneo, tali misure non hanno avvantaggiato uniformemente tutti i contribuenti, penalizzando in particolare chi supera determinate soglie di reddito.

A ciò si aggiunge il problema dei ritardi nei rinnovi contrattuali, un fattore che dilata i tempi di recupero del salario reale e finisce per gravare principalmente su pensionati e lavoratori dipendenti soggetti a tassazione progressiva.

Cos’è esattamente il fiscal drag?

Nota comunemente come “tassa invisibile”, il fiscal drag (o drenaggio fiscale) si manifesta quando stipendi e pensioni subiscono un incremento nominale, ad esempio a seguito di un rinnovo contrattuale, straordinari o scatti salariali, per compensare la perdita di potere d’acquisto causata dal carovita. Tuttavia, se gli scaglioni Irpef e le relative soglie di detrazione rimangono invariati e non vengono indicizzati all’andamento dell’inflazione, l’aumento di stipendio fa scivolare il contribuente verso aliquote più elevate o gli fa perdere il diritto a determinati benefici fiscali.

L’effetto paradossale di questo meccanismo è che l’incremento di reddito non rende il cittadino più ricco, poiché serve unicamente a coprire i maggiori costi di beni e servizi essenziali come bollette, alimentari e carburante. Nonostante in termini reali il potere d’acquisto rimanga invariato o addirittura si riduca, per il Fisco quel reddito appare superiore. Di conseguenza, una quota dell’adeguamento economico viene automaticamente assorbita da un prelievo fiscale più alto, incrementando il gettito statale in modo silenzioso e senza che il Governo debba approvare formali rincari delle aliquote.

Quanto può pesare il fiscal drag nel 2026-2027

Prendendo come riferimento le proiezioni della Banca d’Italia, che stimano un’inflazione del 3,1% per il 2026 e del 2% per il 2027 (con un aumento cumulato dei prezzi pari al 5,2%), le simulazioni indicano che il drenaggio fiscale valuto nello scenario base arriverà a circa 8,1 miliardi di euro nel biennio.

Nello specifico di questo calcolo centrale, l’impatto economico peserà per circa 6 miliardi di euro sulle spalle dei lavoratori dipendenti e per i restanti 2 miliardi sui pensionati. Dunque, per un’ipotesi minima di inflazione costante al 2%, il modello rileva un drenaggio contenuto a 3,18 miliardi di euro, in linea con le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio.

In presenza di una pressione inflazionistica più sostenuta, il peso della misura aumenterebbe in modo consistente: con un’inflazione cumulata stimata al 6%, il prelievo extra salirebbe a quota 9,35 miliardi di euro. Nello scenario più severo, ipotizzando una crescita dei prezzi dell’8,2% nel biennio, il conto totale per i contribuenti toccherebbe i 12,74 miliardi di euro, ripartiti in circa 9 miliardi a carico dei lavoratori e quasi 4 miliardi a carico dei pensionati, confermando l’elevata sensibilità del sistema fiscale rispetto all’andamento del costo della vita.

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