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Arriva il rimborso del pedaggio autostradale in caso di cantieri: ecco come richiederlo

In caso di tratte particolarmente affollate dovute a lavori di ammodernamento, Autostrade per l’Italia garantisce ora il rimborso dell’intero pedaggio autostradale pagato.

È stata proposta in questi giorni da parte di Autostrade per l’Italia l’iniziativa di cashback su tratte disagiate.

Si stima un ammontare massimo di 250 milioni di euro, che verrà distribuito verso fine anno a tutti gli utenti che subiranno lunghe attese e code in autostrada.

Perché questo rimborso?

La decisione di intraprendere tale iniziativa ha delle solite fondamenta: basti pensare che i “responsabili” di questi disagi sono proprio le Autostrade.

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Le interruzioni sui manti autostradali sono per lo più dovuti ad un ammodernamento generale della rete stradale attuata dall’azienda stessa a partire dallo scorso anno, che con i vari interventi richiesti provoca inevitabilmente un disagio non indifferente agli automobilisti.

Chi è idoneo al rimborso?

Le tratte maggiormente coinvolte sono la A1 Milano-Napoli, la A23 PalmanovaUdine-Tarvisio, la A7 Milano-Serravalle-Genova e la A10 Genova-Savona-Ventimiglia.

Il cashback sarà dovunque dovuto a chiunque dovesse pagare il pedaggio su queste autostrade, e in quelle con cantieri che provocano il restringimento della carreggiata o la riduzione di una corsia di viabilità, con conseguenti rallentamenti che portano ad un allungamento significativo del tempo di viaggio.

E per allungamento del viaggio stiamo parlando di un lasso di tempo effettivamente ampio in proporzione. Ad esempio, se il rallentamento dovesse provocare 20 minuti di ritardo su 2 ore di viaggio, non partirà alcun rimborso. Caso diverso per una tratta di 30 minuti che si allunga a 50 minuti, dove sarà effettivamente erogato il cashback.

E ricordiamo che il rimborso sarà integrale di tutta la tratta percorsa, non solo del percorso in cui è avvenuto il disagio, riottenendo il 100% dell’effettivo costo del pedaggio autostradale pagato.

Per calcolare i ritardi, Aspi si baserà sui dati di Google Maps, che saranno valutati sulla presenza o meno di cantieri sulla tratta percorsa e sull’orario di entrata e di uscita dall’autostrada. Così facendo, l’azienda potrà conoscere l’esatta durata del viaggio e se sia stato raggiunto il requisito di tempo per rilasciare il cashback.

Come ottenere il rimborso?

Per i possessori di Telepass, il rimborso è automatico perché l’azienda è già in possesso dei dati dell’utente.

Per chi invece paga in contanti o con carta, la procedura è manuale: bisognerà infatti inviare una foto dello scontrino del pedaggio con la nuova app per smartphone Free to X.

Poiché si tratta di una fase di test ancora, al momento è possibile prenotarsi solo attraverso l’app Free to X e tramite vari stand che verranno appositamente allestiti nelle aree di servizio.

Tra l’altro in futuro non è escluso un accorciamento dei tempi di cashback, se l’iniziativa dovesse raggiungere i risultati sperati.



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