Sanzioni per professionisti e negozianti sprovvisti di POS!

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Nonostante l’obbligo di accettare pagamenti tramite POS, apparecchiatura che permette l’acquisto di beni e servizi con l’utilizzo di una Carta di Pagamento, sia già in vigore dal 2014 e la soglia sia stata anche abbassata da 30 a 5 euro, molti professionisti non ci danno peso poiché non è conveniente e non esistono ancora sanzioni.

Perciò il viceministro dell’Economia Luigi Cesaro sta pensando di introdurre, per professionisti e negozianti, l’obbligo di possesso del POS e di accettare transazioni con carta per pagamenti sopra i 5 euro, esattamente come previsto dalla Legge di stabilità del 2016.

Qualche mestiere potrebbe tuttavia non essere intaccato da questi provvedimenti, come ad esempio i professionisti che non sono a diretto contatto con il pubblico, come gli avvocati di studi legali associati che fatturano solitamente al proprio studio e da questo ricevono poi i soldi tramite bonifico (traccia elettronica già presente).
Il viceministro Cesaro ha poi chiarito che presto si discuterà anche con le banche, dato che in Italia i costi dei POS sono più elevati che in tanti altri paesi, uno dei motivi per cui al momento si evita di utilizzarli.

Per adoperare maggiormente la carta di credito/debito si sta perfino pensando ad un sistema di sgravi fiscali o incentivi per i pagamenti: alla fin fine, pagare in questa maniera lascia una traccia elettronica e dunque aiuta lo stato contro l’evasione fiscale. Qualcosa di simile è stato fatto in Portogallo e il sistema pare stia funzionando: se è l’acquirente o chi paga a pretendere l’uso del POS per suoi interessi, allora siamo a cavallo.