Periodo difficile per SDA: a causa dello sciopero proclamato dai sindacati di base dell’azienda in una sede di Milano, il corriere di Poste Italiane sta perdendo il 50% del fatturato e dei volumi da oltre un mese.

L’amministratore delegato dell’azienda, Paolo Rangoni, afferma che “nel sito milanese il diritto al lavoro è negato, c’è un diffuso senso di impunità e una situazione sanitaria preoccupante a causa dei pacchi bloccati con materiale deperibile, con presenza di forti odori e topi“. Inoltre, ha aggiunto che “alcuni operatori stanno licenziando in attesa che tornino i volumi, e ci sono clienti che non stanno pagando le fatture come ritorsione”.

“Ci sono circa 200 addetti che vorrebbero lavorare” – ha poi precisato – “ma non sono messi nella condizione di farlo. Non si può consentire a una sigla sindacale di bloccare un sito e non fare nulla. Non c’è più dialettica sindacale, si vuole fare più danno possibile all’azienda”.

Le cause dello sciopero, che prosegue a fasi alterne da un mese, non sono state dichiarate, ma, tra le altre cose, riguardano anche contrasti tra le diverse sigle sindacali che l’hanno indetto, come Si Cobas e Sol Cobas.

Fonte TGOM24

  • Vincenzo

    Peccato. Io ultimamente stavo utilizzando l’ottimo servizio di corriere online IoInvio e mi trovavo benissimo, fortunatamente ho spedito sempre pacchi piccoli, meno di 2kg, da quando è cominciato lo sciopero. Ma la situazione è davvero seria e sta velocemente degenerando. Tra l’altro il mio corriere/amico di sda rischia anche il posto. Speriamo che si risolva tutto 🤞